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Acovista srl_Dott. Gaetano Gallo Afflitt

ESAMI DIAGNOSTICI

 

Presso il nostro ambulatorio è possibile effettuare un gran numero di esami diagnostici specifici
in base alle diverse patologie degli occhi, in atto o sospette.
Abbiamo da sempre investito in formazione ed apparecchiature di analisi di ultima generazione per poter offrire a tutti i nostri pazienti delle diagnosi certe e che non lasciano spazio ad errate interpretazioni. La nostra trentennale esperienza in campo oftalmologico unita ai vantaggi ed alla precisione delle moderne tecnologie ci consentono di non lasciare dubbi di sorta ai pazienti che seguiamo.

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BIOMETRIA

Esame refrattivo con Zeiss​ IOL Master 700

Esame refrattivo preoperatorio per l'intervento di Cataratta con IOL Master 700 della Zeiss. 
AcoVista ha adottato la nuovissima ed innovativa tecnologia IOLMaster 700 di Zeiss, il top tra i biometri in campo oculistico.
Si tratta della più recente e nuova tecnologia biometrica che combina la biometria ottica alla tecnologia OCT per effettuare misurazioni accurate dell’intero bulbo oculare, dalla cornea alla retina. L’esame è rapido, per nulla fastidioso per il paziente, e permette di calcolare il cristallino da impiantare in base alle esigenze del paziente, con gli esatti parametri refrattivi per una eccellente qualità visiva post operatoria.

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BIOMICROSCOPIA CORNEALE

Conta delle cellule endoteliali corneali

La conta della cellule endoteliali é un esame non invasivo che, tramite un microscopio speculare, consente di effettuare un’analisi morfologica e numerica delle cellule endoteliali che costituiscono lo strato più profondo della cornea.
La conta delle cellule endoteliali è un esame indicato soprattutto in previsione di un’intervento di cataratta, per conoscere la tolleranza dell’occhio all’insulto chirurgico, per documentare lo stato corneale prima e dopo trapianto di cornea, nella chirurgia refrattiva e in caso di patologie corneali.

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DIAGNOSI DEL CHERATOCONO

Diagnosi e follow-up

Il cheratocono è una malattia degenerativa conseguente ad una minore rigidità strutturale della cornea. Si manifesta nell'infanzia o nella pubertà e progredisce in buona parte dei casi fino ai 35-40 anni, in alcuni soggetti può progredire anche oltre. 
Consiste in un progressivo sfiancamento del tessuto che si assottiglia e si estroflette all'apice assumendo la forma di un cono. Nei casi più avanzati, quando l'assottigliamento estremo del tessuto corneale comporta un rischio imminente di perforazione, si pone l'indicazione al trapianto di cornea.

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TOPOGRAFIA CORNEALE

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La topografia corneale è un esame non invasivo tramite il quale è possibile ottenere una mappa della curvatura corneale, mediante uno strumento chiamato topografo corneale.
Fondamentale nella diagnosi e nel follow up del cheratocono, nella chirurgia refrattiva, nel trapianto di cornea e in contattologia, per valutare l’effetto delle lenti a contatto sulla cornea e per la costruzione delle lenti a contatto.

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PACHIMETRIA AD ULTRASUONI

Misurazione dello spessore della cornea

La pachimetria consiste nella misurazione dello spessore della cornea, cioè la superficie trasparente dell'occhio posta davanti all'iride. Quest'esame è importante per stabilire la diagnosi di cheratocono (insieme alla topografia corneale) e permette di valutare correttamente l'ipertono oculare.

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ESAMI PER LA DIAGNOSI DEL GLAUCOMA

Batteria di esami per una diagnosi efficace e precoce

Il glaucoma non da sintomi e per preservare la visione si deve diagnosticare la patologia ad uno stadio precoce.
La diagnosi di glaucoma è complessa e necessita di numerose indagini.
Gli esami principali per giungere alla diagnosi di glaucoma sono:
Tonometria
Pachimetria
Gonioscopia
Oftalmoscopia
Esame del campo visivo
Vi sono altre indagini più sofisticate (HRT e OCT) che servono ad analizzare le fibre nervose della retina e del nervo ottico.

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PERIMETRIA COMPUTERIZZATA HUMPHREY

Esame computerizzato del Campo Visivo

L’esame del campo visivo consiste nella misurazione della visione dello spazio che circonda l’occhio. 
Si utilizza una macchina chiamata Perimetro Computerizzato, che presenta stimoli luminosi standardizzati ed elabora i risultati.
L’esame del campo visivo è essenziale per la valutazione del glaucoma, ma può essere molto utile nello studio di alcune patologie della retina, del nervo ottico e del sistema nervoso centrale.

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RETINOGRAFIA ULTRA WIDE FIELD
SINO A 220°

Esame del fondo oculare ad ampio campo con retinografo a luce laser

L’imaging retinico Ultra-Wide Field sino a 220° è di grandissimo aiuto per diagnosticare, analizzare, documentare e monitorare patologie oculari che possono esordire proprio nella periferia retinica. Una lesione localizzata in una zona di difficile esplorazione corre il grosso rischio di sfuggire all’indagine tramite metodiche tradizionali.
Questa nuova tecnologia diagnostica può individuare un’eventuale lesione iniziale sviluppatasi eccentricamente, permettendo la diagnosi e di conseguenza il trattamento più precoce possibile.
Grande vantaggio è la non necessità di dilatazione della pupilla attraverso l'uso di Atropina o altri colliri midriatici.

Acovista - Retinografia in autofluoresce

RETINOGRAFIA ULTRA WIDE FIELD
SINO A 220° IN AUTOFLUORESCENZA

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La Retinografia in autofluorescenza consente di evidenziare la fluorescenza spontanea della retina emessa a varie lunghezze d’onda, in particolare dalla lipofuscina in luce blu e dalla melanina in luce infrarossa. 
Nella pratica clinica questa metodica riveste una certa utilità nello studio di diverse patologie quali la degenerazione maculare senile atrofica ed essudativa, la corioretinopatia sierosa centrale, l’edema maculare cistoide, la malattia di Stargardt e di Best, i fori maculari e i nevi coroideali.

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ANGIOGRAFIA RETINICA
AD AMPIO CAMPO

Con fluoresceina sodica e/o verde d'indocianina

E' un esame utile a diagnosticare le patologie vascolari dell'occhio, fra cui la retinopatia, la degenerazione senile della macula, le occlusioni vascolari. 
Viene effettuato con uno strumento ottico ad ampio campo (Ultra Wilde Field 220°) che non prevede il contatto con l'occhio del paziente, ma tramite una semplice "fotografia". Prevede l'iniezione per via endovenosa di un colorante, la fluoresceina, che si diffonde lungo vasi sanguigni.
Per l'analisi della coroide, ossia lo strato più profondo della retina, si utilizza il verde d'indocianina. A seconda del caso è possibile utilizzare entrambi i mezzi di contrasto per un'analisi più specifica.

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ESAME OCT

Tomografia ottica computerizzata

o a radiazione coerente

La Tomografia ottica computerizzata (OCT), o Tomografia ottica a radiazione coerente, è un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina per la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche tra cui l'edema retinico, le retinopatie, il pucker maculare e nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico.

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ECOGRAFIA OCULARE BULBARE

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L‘ecografia oculare è un esame non invasivo che, tramite gli ultrasuoni, permette di studiare le strutture interne dell’occhio, visualizzandole in sezioni anatomiche bidimensionali. 
L’ecografia oculare viene utilizzata per studiare le strutture oculari intrabulbari quando non è possibile l’esplorazione diretta a causa di opacità di cornea, cristallino, vitreo o per studiare patologie quali tumori, emovitreo, distacco di retina e coroide, patologie malformative e degenerative della retina e della coroide. 

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ESAMI PROPEDEUTICI ALL'INTERVENTO
DI CHIRURGIA REFRATTIVA

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La chirurgia refrattiva prevede, attraverso diversi sistemi, la correzione chirurgica dei difetti visivi. La fattibilità di questo tipo di intervento però richiede uno studio approfondito che valuti la reale convenienza ed attuabilità di tale correzione chirurgica, possibilità che varia in base a diversi fattori da analizzare attentamente oltre che all'età del paziente. Vogliamo essere certi che i risultati post operatori ottenuti dal paziente siano confacenti alle sue aspettative di confort visivo.